Giovedì 20 Giugno 2013
RASSEGNA STAMPA
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CORRIERE ROMAGNA. Amatissimo Malonga: in B non c'è seconda punta più forte

Dibattito su Malonga: giusto o no dargli fiducia anche il prossimo anno? Le ragioni del sì
24.06.2012 15:00 di Giovanni Guiducci  articolo letto 651 volte
Fonte: Luca Alberto Montanari per il Corriere Romagna
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport

L'ultima stagione del centravanti francese è stata negativa (appena 13 presenze, di cui 7 da titolare), quella della squadra ancora di più: fallimentare. E cosi, dopo un biennio di luci e ombre in serie A, il Cesena è tornato al piano inferiore. All'orizzonte c'è il campionato cadetto, da sempre la casa dei bianconeri e nell'ultimo anno anche la casa di Malonga. Perché in B il fattore Mimmo è stato decisivo: annusato con molto sospetto al suo arrivo, nell'estate 2009, Malonga esplose fragorosamente in primavera e come anche i muri del Manuzzi ricordano fu l'uomo in più nella cavalcata trionfale del Cesena di Bisoli. Appena un gol in autunno (contro il "suo" Toro, ma decisivo) e soprattutto 7 reti nel girone di ritorno, con l'indimenticabile doppietta di Lecce che per oltre un anno consentì a Malonga di arrampicarsi in cima alla hit-parade dei giocatori più apprezzati dai tifosi. Insomma, se in A ha giocato e segnato pochissimo (appena 2 gol), in B l'uomo dal passo felpato ha fatto per almeno quattro mesi la differenza.
Poi c'è il modulo. Malonga non è un giocatore da 4-3-3, ovvero il sistema di gioco utilizzato sempre da Ficcadenti due campionati fa, e non è neppure una prima punta, come è stato utilizzato nell'emergenza un anno fa quando gli attaccanti erano scomparsi. Il francese resta una seconda punta con i fiocchi, capace di svariare alle spalle del compagno di reparto o di non dare punti di riferimento agli avversari. Perché Malonga sa fare gol in tutti i modi e da tutte le parti. Basta riavvolgere il nastro: contro il Vicenza segnò da 30 metri, con il Lecce prima da 20 metri e poi dentro l'area, con il Modena (ultimo gol al Manuzzi) di testa, per non parlare della zampata contro il Toro a bruciare i difensori. Se inserito nel sistema di gioco giusto, Mimmo può essere ancora decisivo.
Poi c'è l'aspetto mentale. Il presidente Campedelli, dopo aver alternato bastone e carota, è comunque legato a Malonga e vuole concedergli un'altra chance dopo la retrocessione: la fiducia presidenziale potrebbe essere la miccia giusta per fare riesplodere un attaccante che deve scrollarsi di dosso un anno di torpore. Anche se, va detto, le prime due uscite di Malonga nell'undici titolare sono coincise con le prime due vittorie (alla fine sono state appena 4) del Cesena.


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Brescia 62
 
Varese 60*
 
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Bari 53*
 
Padova 53
 
Crotone 53*
 
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Cesena 50
 
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Lanciano 48
 
Vicenza 42
 
Ascoli 41*
 
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Grosseto 28*
Penalizzazioni
 
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Novara -2
 
Reggina -2
 
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