Giovedì 20 Giugno 2013
RASSEGNA STAMPA
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CORRIERE ROMAGNA - Tra i marziani c'è anche Giack

Il debutto assoluto in maglia azzurra contro la Spagna campione del mondo
11.06.2012 17:03 di Francesco Satanassi  articolo letto 642 volte
Fonte: corriere romagna
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Chissà se ha scambiato la maglia con Iniesta alla fine. Chissà se Emanuele Giaccherini porterà a casa la camiseta di uno dei giocatori più forti del mondo, mentre Iniesta sarà ancora lì a chiedersi da dove è venuto fuori questo numero 13 dell’Italia che due anni fa debuttava in serie A, e ieri ha debuttato all’Europeo. Senza nemmeno sfigurare.
Emanuele Giaccherini da Talla nella stessa partita in cui giocano Iniesta e Xavi, due talmente considerati che vantano dei soprannomi come l’illusionista e il professore: roba da prendere appunti sulla lunetta di metà campo. Tant’è vero che mamma Rai nel pre partita si preoccupa proprio della prestazione del numero 13: non si sa bene perché, ma in studio a fianco di Marco Mazzocchi c’è l’attore Massimo Ghini, al quale viene chiesto proprio come se la caverà Giaccherini. Oscuri i motivi di tale interrogativo, fatto sta che Ghini crede in Giack e gli dà fiducia: «Può fare solo bene, in uno stadio del genere». E vabbè. Il fatto è che la Pulce di Talla all’inizio parte forte: sfila tra Marchisio e Thiago Motta nell’ingresso in campo, canta l’inno e debutta con una palla rubata a David Silva al primo minuto. Ci dà dentro e combatte, affronta le sublimi babbucce di Xabi Alonso come faceva con quelle di Zappacosta quattro anni fa, e chiude un primo tempo più che positivo.

Difficoltà. Poi, essendo umano e non vantando altri soprannomi che la Pulce di Talla, nel secondo tempo cala alla distanza. Le giocate di prima riescono un po’ meno, gli spazi si restringono all’interno del califfato governato da illusionisti e professori. Così quando David Silva disegna un Mirò per Fabregas, ci sta che Giaccherini da Talla arrivi quella frazione di secondo in ritardo (anche se l’errore principale è di Chiellini che esce coi tempi sbagliati) consentendo a Fabregas di trafiggere Buffon. Resta il tempo per un grande recupero all’83’ su Fernando Torres, soprannome El niño, che sarebbe bambino, ma sinceramente el niño sembra più Giaccherini, che chiude stremato, dopo aver strappato un pareggio e forse anche la maglia dell’illusionista Iniesta. Che sarà lì a chiedersi chi diavolo è questo Giaccherini.


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