| RASSEGNA STAMPA |
CORRIERE ROMAGNA. Il Cesena e il dilemma numero 1
31.05.2012 13:06 di Giovanni Guiducci
articolo letto 448 volte
Fonte: Luca Alberto Montanari per il Corriere Romagna Risolto il dilemma più importante, eccone un altro: il dilemma numero 1. Ed è un dubbio che si è materializzato già da alcune settimane. Riassumendo: il 30 giugno scadrà il contratto di Francesco Antonioli, portiere di 43 anni che non ha nessuna intenzione di smettere, come ha sempre ripetuto anche il suo manager, mentre il Cesena è proprietario del cartellino di Nicola Ravaglia, classe 1988 e reduce da un antipasto promettente di serie A dopo quattro campionati da titolare in Prima divisione. Il momento della scelta. Ora il Cesena deve scegliere: avanti con il primo, optando per l’esperienza, o fiducia nel secondo, scegliendo di valorizzare un proprio prodotto? In attesa delle consultazioni ufficiali e delle proposte della famiglia Campedelli, ecco cosa ne pensano due colleghi “speciali”: Alberto Fontana e Luigi Turci. Jimmy ha fatto il titolare sia a 20 che a 40 anni suonati e sa cosa vuol dire, Gigione conosce perfettamente sia Antonioli che Ravaglia. Insomma, ecco come la vedono loro.
I consigli di Fontana. «Innanzitutto credo che il Cesena abbia ottime probabilità di giocare in serie A anche l’anno prossimo - fa il portiere di Pinarella - e qualora questa ipotesi si verificasse, andrei immediatamente da Antonioli a proporgli il rinnovo del contratto. Ma siccome dovranno passare un paio di mesi, e dato che al momento il Cesena è retrocesso in B, beh, non escluderei neppure Ravaglia: merita una chance e il campionato cadetto sarebbe un ottimo trampolino per lui, mentre la serie A la vedo ancora un azzardo».
L’esperienza di Turci. A differenza di Fontana, l’ex numero 1 di Castori è stato compagno sia di Antonioli che di Ravaglia. E parte proprio dal primo: «Ci siamo visti e salutati quest’anno, dopo Udinese-Cesena. Francesco mi disse che avrebbe continuato a giocare a prescindere dall’esito della stagione. L’ho visto ancora motivatissimo, si sente bene, è integro e soprattutto molto concentrato. Ravaglia, che ha debuttato in B proprio quando ero a Cesena, è cresciuto moltissimo: l’ho seguito quando era in Prima divisione e anche quest’anno, quando è stato chiamato in causa. E’ migliorato molto soprattutto dal punto di vista caratteriale e mi è piaciuto soprattutto contro il Napoli in casa e a Palermo». Altre notizie - Rassegna stampa
Altre notizie
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||