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CORRIERE ROMAGNA. Cesena, affari di famiglia
26.05.2012 15:25 di Giovanni Guiducci
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Fonte: Francesco Gualdi per il Corriere Romagna Quando meno te l’aspetti, ecco l’allenatore. E che sorpresa: Igor Campedelli e Luca Mancini hanno lasciato tutti di stucco scegliendo Nicola Campedelli come prossimo tecnico del Cesena. Una decisione originale, dopo che per settimane si era parlato di Mangia, Torrente, Atzori e compagnia: nulla di tutto ciò. Presidente e vicepresidente ieri pomeriggio erano alla destra e alla sinistra di Nicola Campedelli. Un azzardo eccessivo, per la vulgata, un rischio calcolato, ribattono loro. «Abbiamo scelto per il bene del Cesena, è la miglior decisione che potessimo prendere. Non volevamo altri professorini che venissero a spiegarci il calcio».
Emozione fraterna. Non è stato facile per Igor, il presidente, introdurre Nicola, l’allenatore. C’era una visibile emozione sul volto del Campedelli dirigente mentre spiegava la scelta del Campedelli tecnico: «Si è trattato di una valutazione complessa, almeno per quanto mi riguarda. Sotto questo aspetto mi ha aiutato molto Luca Mancini, che ha condiviso i miei ragionamenti, e col quale alla fine ci siamo trovati in sintonia. So benissimo che le difficoltà aumenteranno dal momento che Nicola è mio fratello, ma voglio sgomberare subito il campo: non è sicuramente stato scelto per motivi di parentela. Nicola ha fatto bene da allenatore, nel prenderlo abbiamo pensato unicamente al bene del Cesena».
Pericolo ridimensionamento. Resta il fatto che questa particolare “soluzione interna” può essere letta come un primo passo verso un eccessivo ridimensionamento. Luca Mancini però non ci sta e risponde così: «Un ripensamento in termini economici va fatto per forza, perchè la serie B è un altro pianeta rispetto alla A. Detto questo, non condivido chi parla di smobilitazione: abbiamo scelto Nicola perchè rappresenta la miglior soluzione sia da un punto di vista tecnico che economico. Vogliamo riconquistare la fiducia della città dopo la retrocessione, e crediamo che Nicola sia la persona giusta per ripartire». Fratelli al comando. Igor e Nicola, è la prima volta che due fratelli ricoprono la carica di presidente e allenatore di una squadra di calcio professionistico in Italia. C’è il pericolo che la coabitazione calcistica possa portare a un peggioramento dei rapporti? «Non credo - spiega Igor, il presidente - ogni scelta che abbiamo fatto e che faremo sarà in nome del bene del Cesena. I nostri rapporti non cambieranno, anche in caso di un esonero. Ormai siamo grandi, e i piatti ce li siamo già tirati da un pezzo...». Altre notizie - Rassegna stampa
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