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CORRIERE ROMAGNA - Il Cesena rischia il deferimento a causa di Marco Rossi
11.05.2012 15:38 di Francesco Satanassi
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Fonte: corriere romagna I deferimenti recapitati a Sampdoria (per Bertani), Siena e Spezia (entrambi per Carobbio) inducono a pensare che nel secondo troncone del processo il Cesena potrebbe essere deferito a causa della presenza in questa stagione di Marco Rossi. Se Palazzi dovesse ritenere il difensore uno dei membri dell’associazione organizzata da Andrea Masiello ai tempi del Bari, ecco che scatterebbe automatico il deferimento anche per il Cesena (che difficilmente rischierebbe una penalizzazione). Arrestati tre ultras. A proposito di Rossi, grazie alla sua collaborazione e a quella di Gillet, ieri i carabinieri del comando provinciale di Bari hanno eseguito una serie di arresti contro i capi ultras della squadra biancorossa che avrebbero chiesto ai giocatori di perdere almeno tre partite della scorsa stagione per assicurarsi forti vincite con le scommesse. Ai tre indagati viene contestato il reato di concorso in violenza privata aggravata. In carcere sono finiti Raffaele Lo Iacono e Roberto Sblendorio, mentre Alberto Savarese ha ottenuto i domiciliari. Lo Iacono e Sblendorio sono stati intercettati mentre parlavano di mettere una bomba alla redazione di Bari di Repubblica: «Mettiamo una bomba a Repubblica e a Foschini lo mandiamo in ospedale: almeno tu sai che vai in galera, ma alla persona l’hai uccisa». I due, che volevano colpire anche un altro giornalista di Repubblica, Marco Mensurati, e il direttore di Telenorba, Enzo Magistà, stavano pure organizzando una spedizione punitiva a Bologna contro il portiere François Gillet, che era stato il primo a fare agli inquirenti i loro nomi. Oggi Palazzi a Bari. Se il Cesena ha ancora qualche (minima) speranza di poter evitare la retrocessione è grazie alle carte ancora secretate della procura di Napoli. Nessuno al momento sa quali e quante squadre usciranno fuori dall’inchiesta del pool partenopeo. Anche Palazzi ha fretta di avere i fascicoli di Napoli e quelli di Bari, grazie ai quali istituirà a luglio il secondo processo. Oggi il procuratore federale scenderà a Bari per incontrare il procuratore Antonio Laudati e prendere tutta la documentazione dell’inchiesta pugliese. Per quelle carte Bari e Lecce finiranno nei guai: il Bari rischia la responsabilità oggettiva per tutte le malefatte di Masiello, il Lecce, invece, quella diretta. La procura è certa infatti che l’imprenditore Quarta, quello che pagò Masiello per perdere il derby di Puglia, fosse un emissario della famiglia Semeraro, i cui conti sono ora sotto la lente d’ingrandimento dei carabinieri che ieri hanno arrestato i tre ultras. Altre notizie - Rassegna stampa
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