I MATURANDI - Nicolò Lolli

Dopo il successo dello scorso anno, questa rubrica si propone di suggerire i Giaccherini del domani. Ogni 15 giorni proponiamo un talento del vivaio del Cesena, scelto tra la rosa della Primavera e i giocatori bianconeri in prestito.
17.04.2012 13:28 di  Marco Rossi   vedi letture
I MATURANDI - Nicolò Lolli
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© foto di Marco Rossi/Tuttocesena.it

Nome: Nicolò Lolli
Data di nascita: 11/10/94  (Forlì)
Nazione: Italia
Altezza:  178 cm
Peso: 68 kg
Ruolo: attaccante
Esordio in prima squadra: non ha esordito in prima squadra


Carriera: il mondo del pallone spalanca le proprie porte per Nicolò alla tenera età di 5 anni, la sua prima maglia indossata è quella del Forlimpopoli, paese in cui vive. A 8 anni viene quindi prelevato e portato tra i bianconeri. Dopo nove stagioni di settore giovanile, raggiunge nell'annata 2011/2012 la Primavera, dove sino ad ora è a quota 17 presenze (di cui uno spezzone in Coppa Italia nel tragico ritorno di Pescara) e 4 reti segnate. Straordinaria la doppietta rifilata al Vicenza e anche il gol del pareggio in casa contro il più quotato Milan. Proprio prima della gara contro i rossoneri, Lolli è stato fermato da da un brutto infortunio alla caviglia, capitato in occasione della seconda gara del Torneo di Viareggio contro la Fiorentina. Appena rientrato dallo stop forzato ha disputato il Torneo di Maranello a Modena segnando ben 3 reti.
Il suo percorso tocca l'apice nelle convocazioni in Coppa Italia e Campionato in entrambe le occasioni contro il Napoli, la sua permanenza in settimana in prima squadra è sempre più frequente.

Che stagione lo attende: non sempre presente in campo anche a causa di un infortunio rimediato al Torneo di Viareggio, riesce a mettersi in luce in diverse situazioni, raggiungendo addirittura la prima squadra. Manca solo l'esordio. Un altro anno in Primavera non gli farebbe però male.

Le dichiarazioni.
Nuova sconfitta esterna ad opera dell'Albinoleffe dei miracoli che ora milita al terzo posto.

"Non posso dire molto perchè ero squalificato proprio per l'ammonizione rimediata in occasione del rigore negatomi contro il Milan nella giornata precedente. Però, secondo i miei compagni, è stata una gara condizionata dell'espulsione del portiere Tonti al decimo del primo tempo. Nonostante ciò eravamo risuciti a tenere il risultato sullo 0-0 fino a dieci minuti dalla fine e poi è andata male."

Nell'ottimo pari tra Cesena - Milan sei stato uno dei protagonisti.
"Prima del match contro i rossoneri ero stato bloccato a lungo da un infortunio alla caviglia e per ovvi motivi non arrivavo al cento per cento di condizione atletica. Prima della partita infatti il Mister mi ha detto quelle che erano le sue idee: farmi entrare a partita in corso perchè ancora non avevo i 90 minuti nelle gambe sperando in una gara equilibrata. Fortunatamente è stato così. Così al 55' Giordani mi ha messo dentro, ma proprio prima di entrare subiamo il gol del vantaggio del Milan. Stavamo però giocando abbastanza bene, e c'era l'impegno di tutti, cosa che non sempre è succcessa durante l'anno. Dopo pochi minuti, Popescu mi lancia sulla fascia e riesco a tenere la palla in gioco proprio sulla linea. Decido di puntare il loro terzino che salto con un doppio passo; poi punto ancora verso la porta. Arrivato al limite dell'area, appoggio su Sensi che mi restituisce subito la palla con un perfetto triangolo, facendo passare la palla sotto le gambe di un difensore avversario. Mi trovo così di fronte il portiere, gli faccio passare anche a lui la palla sotto le gambe, firmando il gol del definitivo pareggio. In seguito ci sono state occasioni da entrambe le parti ma abbiamo avuto noi le occasioni più importanti: un rigore negato sempre su di me, un mio tiro alto di poco e una punizione di Sensi."

Però il match dell'anno, fino ad ora, è stato a Vicenza con la tua prima doppietta (partita poi persa).
"Esattamente, è una delle gare che sicuramente non dimenticherò di quest'anno. Peccato per il loro 3-2 finale. Eravamo partiti male, lo svantaggio è arrivato dopo pochi minuti con un loro eurogol. Poi prima della fine del primo tempo ho segnato i due gol che ci avevano permesso di ribaltare il risultato. Tra primo e secondo tempo avevamo avuto poi diverse occasioni per incrementare il vantaggio, ma tra la sfortuna (una mia traversa) e occasioni sciupate, il risultato è rimasto invariato. Nel finale così poi si sono fatti coraggio e hanno messo a segno altri due gol per il definitivo 3-2."

Come si vive lo spogliatoio durante la settimana in un club di Serie A?
"Ancora non mi sembra vero di poter fare anche solo qualche allenamento con loro. Per non parlare di quando sono stato convocato per le partite di Coppa Italia e di Campionato entrambe contro il Napoli, dove sono andato in panchina! Devo ringraziare molto Nicola Ravaglia con il quale ho condiviso la stanza anche nella partita di Coppa Italia, perchè mi ha messo a mio agio, dandomi preziosi consigli e aiutandomi in generale. Anche se i risultati non lo lascerebbero pensare, inoltre, ho notato un grandissimo impegno da parte di tutti, sempre! Spero di riuscire a fare ancora allenamenti con loro e chissà che non arrivi anche l'esordio."

Ambizioni per la prossima stagione?
"Sia che giochi con la Primavera o sia che abbiano bisogno di me in prima squadra, dovrò fare bene e spero anche di riuscire a mettere a segno più reti possibili rispetto a questa stagione. In ogni caso ce la metterò sempre tutta come ho fatto sino ad ora, cercando di dare un grandissimo contributo alla squadra."