IL RESTO DEL CARLINO. Un ragazzo del Bronx Vigne agli ordini di Bisoli

05.06.2013 17:16 di  Redazione Tuttocesena.it   vedi letture
Fonte: Nicola Marcatelli per Il Resto del Carlino
IL RESTO DEL CARLINO. Un ragazzo del Bronx Vigne agli ordini di Bisoli
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© foto di Marco Rossi/Tuttocesena.it

Chi lo conosce bene racconta che Nicola Capellini quel giorno d’estate del 2009, quando fu ceduto dal Cesena al Bologna, era proprio amareggiato. Per uno come lui, cresciuto a pane e Cavalluccio, quel passaggio al club felsineo apriva sì nuovi orizzonti, ma rischiava di essere la fine di un sogno, quello di vestire la divisa della squadra del cuore.
Quel sogno però non è svanito, è solo arrivato in ritardo. In queste ore l’attaccante concretizzerà il suo ritorno in bianconero firmando un accordo che il club e il suo procuratore Alberto Bergossi hanno da settimane. Un giocatore, Capellini (’91), che si è appena svincolato dal San Marino, dove quest’anno è stato tra gli elementi più interessanti e nell’entourage di Bisoli c’è grande curiosità di vederlo all’opera.
La storia di questo esterno d’attacco comincia da un campetto delle periferia di Cesena, quello della Polisportiva Vigne, la squadra del suo quartiere, dove la passione bianconera si respira tanto che il gruppo del “Bronx Vigne” è da anni leggenda dentro la curva Mare. Un quartiere che per tradizione è terra florida per allevare i bomber: Gianni Comandini e Marco Bernacci, prima di esplodere in serie B coi bianconeri e decollare verso la A, erano stati ragazzini tra i palazzi delle Vigne.
La divisa della squadra del quartiere però Capellini l’ha svestita presto, perché a 9 anni il Cesena se l’era già assicurato. Da Villa Silvia non si è più mosso fino al 2009, al termine di una stagione per lui tribolata: il tecnico della Primavera di quell’anno, Stefano Protti, non credeva in lui, tanto che relegato ai margini Capellini era finito spesso ad allenarsi con la prima squadra. L’incontro con Pierpaolo Bisoli è stato proprio in questo frangente e il tecnico deve essersene ricordato ultimamente quando il Cesena si è accordato con l’attaccante.
Così nell’estate del 2009 il Cavalluccio lo lasciò al Bologna, dove è rimasto un anno e mezzo nel settore giovanile, prima del debutto tra i “prof” nella Valenzana (Seconda Divisione, 27 presenze e 2 gol) per poi finire a San Marino (Prima Divisione, 16 gettoni e 3 reti): sul Titano ha dato prova della sua duttilità, giocando sempre da mezzala. Una mezzala col fiuto del gol, dicono gli addetti ai lavori, che sa inserirsi e mandare pure in rete i compagni.
Il 15 luglio partirà anche lui per Acquapartita consapevole che dopo il salto in Prima Divisione in B per lui è già bello esserci ma anche che stavolta non vuole più perdere la squadra del cuore. Del resto raccontano che sia cresciuto facendo il raccattapalle a bordo campo, restituendo i palloni a Biondini, Salvetti e Bernacci. A volte andava pure in trasferta con gli amici. Ora in trasferta potrebbe andarci sempre, ma da protagonista sul campo.